I Cavallini della Giara

I CAVALLINI.

I Cavallini della Giara (Equus caballus Jarae) o is Cuaddeddus in lingua sarda, sono gli ultimi cavalli selvaggi ancora esistenti in Europa.

La loro origine è incerta.  Secondo alcuni, discendono da cavalli nord africani introdotti dai Fenici, secondo altri erano in parte già addomesticati in epoca nuragica, in ogni caso sono stati rinvenuti resti fossili databili al 6.000 a. C.  Fino al medioevo erano diffusi in buona parte della Sardegna, da almeno due secoli sono presenti solo sull’altopiano della Giara e in pochi altri luoghi, dove sono stati introdotti in piccoli nuclei (Capo Caccia, Foresta Burgos).  L’altezza al garrese è circa 1,20 mt., il mantello può essere di colore baio, morello o sauro bruciato, la loro caratteristica tipica è la presenza di tre dita nello zoccolo (anziché due come gli altri). Vivono in piccoli branchi.

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I PERICOLI.

La sopravvivenza dei cavallini della Giara, nonostante l’impegno dei Comuni della Giara, è minacciata da caccia, incendi, bracconaggio, pascolo abusivo, tagli boschivi.

Sopratutto nel periodo tra la fine dell’estate e le prime piogge autunnali, l’acqua scarseggia, la competizione alimentare con i capi bovini e suini, che pascolano abusivamente sulla Giara,  diventa quindi più agguerrita, e i cavallini sono particolarmente debilitati, allo stremo delle forze.

Nel periodo 2007-2013 il Corpo forestale e di vigilanza ambientale (nota C.F.V.A. – S.I.R. CA n. 53119 del 31 luglio 2013) ha contestato ben 55 violazioni penali e 119 violazioni di disposizioni amministrative sulla Giara, in materia ambientale, effettuando il sequestro di 30 capi bovini.

Cavallino della Giara moribondo

IL  PROGETTO DEL GrIG.

Per far fronte ai pericoli e alle difficoltà che mettono a rischio la sopravvivenza e il benessere dei cavallini della Giara, dal 2014 il Gruppo d’Intervento Giuridico – GrIG ha avviato il progetto “S.O.S. Cavallini della Giara“, con l’obiettivo di raccogliere i fondi utili per contribuire alle spese per il sostentamento dei cavallini, attraverso la collaborazione con l’Unione dei Comuni della Marmilla.

Con il tuo aiuto potremo, quindi, acquistare  foraggio, fieno, acqua, da destinare ai cavallini, sopratutto durante i periodi dell’anno più a rischio.

Cavallino_della_Giara[1]

 

Proteggere i cavallini della Giara significa preservare un pezzo di natura selvaggia, a qualche chilometro dalle nostre città; significa diffondere un modello di convivenza sostenibile tra uomo e animali, con grandi benefici sia per le comunità locali sia per tutte le persone.

 

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